1264954218 chCode orme sulla sabbia

Se vediamo una caverna in mezzo al mare, pensiamo subito che sia stato il mare a formarla; se vediamo una ta­na, pensiamo che sia stato un animale selvatico; se vediamo una casa, pen­siamo che sia stato un uomo ad edifi­carla, non certo un animale o le forze della natura. Quando vediamo un es­sere vivente ci chiediamo chi può mai essere stato a dargli vita. In molti cre­dono che sia stato, non un altro essere umano, non un animale, ma le forze della natura, il caso.

Il caso che non riesce a costruire una tana o una casa o un aereo, ha potuto costruire gli esseri viventi: ma questa che cosa è, scienza o pazzia?

Gli indizi da soli non sono prove, ma se essi sono coerenti con una lo­gi­ca evidente, allora si che possono esse­re accettati come prove valide. E' la scienza della natura che ci fa notare l'esistenza di una scala di complessità, è la scienza della natura che ci dimo­stra come dalla complessità della cosa costruita o dall'essere generato, si possa stabilire la complessità del co­struttore o del generatore.

In natura, ciò che viene costruito è più semplice del suo costruttore e ciò che viene generato è allo stesso livello di complessità.

Ora le leggi che regolano l'uni­verso, gli esseri viventi che pullulano questo universo ... e il DNA o gli RNA meritano di essere attribuite ad un “costruttore” più complesso dell'uomo; per non parlare del caso, il quale ciò che fa ora, poco dopo lo disfa. Altrimenti fi­niamo col credere alle favole come quella che volevano insegnarmi a scuola: Il Coacervo (cellula primor­diale) 'decise' che era bene 'dividersi' e da allora tutti i coacervi si 'divisero' e sempre in più parti e divennero esseri pluricellulari, ecc.

L'uomo, dopo tanti secoli di studi, non ha ancora capito come la cellula vivente 'decide di dividersi', un sem­plice complesso inorganico lo capì e lo attuò! Cosa si riesce a dire per rifiu­tare di credere in Dio: si giunge ad af­fermare che l'uomo è più stupido ed incapace di una semplice 'cosa'.

Si, la natura e l'universo intero danno una prova dell'esistenza di Dio.

Essi contengono le orme che Dio ha lasciato di sé stesso.

C'è da aggiungere, comunque, che le orme, gli indizi, i segni ci indicano la realtà, ma non ce la spiegano in modo completo. Dio, pur sapendo di aver la­sciato sufficienti indizi della Sua esi­stenza, ha voluto farsi conoscere in modo più completo ed ha parlato all'uomo fin da quando l'ha formato. Gli uomini a cui Egli ha parlato hanno lasciato un segno visibile ed eterno, la Bibbia. Essa é stata scritta dagli uomini e per gli uomini, ma Dio ne ha guidato la stesura, dato che era di Lui che in essa si doveva parlare.

Leggila e potrai conoscere l'es­sere più potente che esista: Il Crea­tore di questo sconfinato universo.

Leggila e capirai i segni della speranza da Lui concessa: la resurrezione dalla morte e la vita eterna.

Leggila e finirai per studiarla. Studiala, e finirai per amarla. Amala, e finirai per credere, per­ché è la verità, e la verità convince.

Gianpaolo Lavermicocca